Il 2020 è un anno decisamente particolare e verrà ricordato soprattutto per ragioni poco edificanti. Ma l’ottimismo è una scelta quasi doverosa in questi giorni e noi ci vogliamo soffermare su alcuni anniversari che, a cavallo dell’anno che volge al termine e di quello che inizierà a breve, ci ricordano alcuni personaggi che hanno fatto grande la cultura italiana.

A loro Guerrini Enoteche dedica delle strenne natalizie davvero speciali, all’interno del catalogo Guerrini Natale 2020: un catalogo modulare e personalizzabile, con una ricchissima selezione di prodotti che rappresentano il meglio dell’enogastronomia Made in Italy, con un ottimo rapporto qualità-prezzo. A questo si aggiunge una serie di servizi e opportunità introvabili altrove, al servizio di chi è alla ricerca di strenne natalizie che non potranno che risultare graditissime.

Da oltre 60 anni abbiamo una filosofia: il vino ed il cibo sono cultura, una parte significativa della nostra storia. Crediamo nell’incredibile patrimonio culturale e di qualità della produzione agroalimentare italiana. Mangiare e bere è una cosa seria, per questo abbiamo deciso di investire esclusivamente nei prodotti Made in Italy, inserendo nella nostra offerta solo articoli selezionati, controllati e ricercati.

I 500 anni dalla morte di Raffaello

Considerato uno dei più grandi artisti di ogni tempo, Raffaello Sanzio moriva a Roma il 6 aprile 1520. Perciò il mondo celebra quest’anno il genio rinascimentale, consegnato alla posterità 500 anni fa. Guerrini Enoteche si unisce alle celebrazioni con la proposta di una confezione regalo davvero speciale, con un Bianchello del Metauro Vitali superiore DOC, per ricordare la terra in cui Raffaello vide la luce; un Chianti classico DOCG o un Cepparello Toscana IGT, per ricordare la sua permanenza a Firenze e un Habemus Lazio IGT o uno Stillato Pallavicini, per celebrare il suo arrivo a Roma, in Vaticano.

I 200 anni dalla nascita di Pellegrino Artusi

Pellegrino Artusi, gigante della cultura culinaria italiana, nacque a Forlimpopoli il 4 agosto 1820. Il volume che l’ha reso celebre, “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”, raccoglie 790 ricette: a lui va il merito di aver composto per la prima volta il mosaico di tradizioni regionali, valorizzandolo in modo da dare vita ad una tradizione gastronomica nazionale

Per celebrarePellegrino Artusi, due cassette le celebrative nel catalogo Guerrini Natale: una con Lambrusco Rinaldini, Pomino bianco Frescobaldi e Chianti DOCG Castello del Trebbio, poiche è la sua strada è stata tra Romagna e Firenze; nell’altra Barolo DOCG Prunotto, Brunello DOCG Col Val d’Orcia e Amarone della Valpolicella DOCG Tommasi perché Artusi è stato il riunificatore della gastronomia italiana.

40 anni con il Brunello di Montalcino

1980: il Brunello di Montalcino ottiene la prima certificazione DOCG d’Italia. Nel corso della sua storia questo vino ha centrato tanti traguardi vedendo, prima di tutti, sviluppi e prospettive che poi hanno fatto scuola.

Per festeggiarne i 40 anni Guerrini Enoteche propone una confezione regalo con un tris d’eccezione: Brunello di Montalcino riserva Val di Suga, Brunello di Montalcino DOCG Terre Nere e Brunello di Montalcino DOCG Casanova di Neri. In alternativa, a quest’ultimo si possono abbinare un Altesino e un Ciacci Piccolomini d’Aragona.

E PER FINIRE… 2021, 700 anni dalla morte di Dante Alighieri

Il 2021 sarà l’anno delle grandi celebrazioni in omaggio a Dante Alighieri a 700 anni dalla sua morte. Per l’occasione proponiamo una selezione di vini racchiusi in una cassetta celebrativa, ispirati ai luoghi e all’opera del Maestro. Iniziamo con il Cont’Ugo Bolgheri DOC di Marchesi Antinori: il riferimento è ovviamente al Conte Ugolino, anima dannata del nono girone dell’Inferno, ricordata come una delle più memorabili della Divina Commedia. La seconda bottiglia e un Morellino di Scansano DOCG riserva Jacopo Biondi Santi, ispirandoci a Pia de’ Tolomei, presente nel canto V del Purgatorio, che fu uccisa in Maremma. Infine, un Brunello di Montalcino DOCG Casanova Di Neri, che rimanda al rapporto sofferto di Dante con la sua città natale, Firenze.